mercoledì 23 agosto 2017

Ischia (mare e terremoto)



Titolo: Ischia 

Stanotte guardo stupita il tuo volto, scosso dal pianto, e non riesco a scappare dai ricordi e dal tempo. Non ero lì, ma ho tremato insieme a te, ammirando la forza delle radici dei tuoi alberi rigogliosi, contrastare quella spinta del vento. Io che tra le tue notti sono cresciuta, cullata dal profumo dei pini e dal brillio delle stelle, non posso che osservarti stupita quest'oggi, sicura che la tua bellezza non si sarà persa nemmeno nel pianto. 
I tuoi colori, i tuoi sapori, i tuoi suoni saranno rimasti intrecciati tra le tue strade, le spiagge, il mare: non importa chi abbia scosso il tuo sonno! Io sto passeggiando con te tra le stradine del centro, mi sto sedendo a riposare nel tuo giardino dell'Eden e sto nuotando tra le tue acque ricoperta dall’ombra delle tue rocce. 
Mi stai sorridendo, anche adesso da lontano, come hai sempre fatto, e ti sorrido anch'io mia dolce e accogliente isola verde!

Quel terremoto portó via con sé la paura, lasciando solo la meraviglia...


Parole suggerite da Paola Sabbatucci
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