giovedì 31 agosto 2017

Tutto il mondo (amore e città)


Titolo: tutto il mondo

Appoggiai un piede sul pedale, mi guardai intorno per controllare che non ci fossero macchine o persone, e iniziai il mio viaggio.
La bici era diventata l’attrazione delle mie giornate, ma non tanto per la bicicletta in sé fornita dal comune della mia città: leggermente pesante e di un colore fatiscente; né tanto meno per l’idea che amavo della condivisione e dell’assenza di proprietà….
No! Quello che mi emozionava erano le storie, le vite nascoste sotto i sellini o rinchiuse tra i cestini di metallo. 
Chi avevano trasportato? Dove erano andati? Perché? Da quanto tempo? Con chi stavo condividendo un pezzo di vita?
E soprattuto: cosa avevo in comune con le loro storie?
Così, mentre pedalavo cercando di schivare pedoni e automobili, immaginavo un turista che visitava le piazze del centro, un’avvocatessa in completo che si avvicinava al tribunale, un padre che andava a lavoro dopo aver accompagnato i figli a scuola e così via...
"Magari," pensavo, "proprio su questa bicicletta sono salite prima di me le mie paure, i miei dubbi, le mie involontarie discriminazioni, le mie incomprensioni, le mie ignoranze. Persone che non avrei immaginato nella mia vita, persone che ho allontanato o che si sono allontanate da sole..."
...
Ogni giorno su quel tratto di strada che mi accompagnava in ufficio non ero mai sola: ero con tutto il mondo e potevo sentirne chiaramente il profumo e l'amore.

Parole suggerite da Francesca Santagata
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