mercoledì 6 settembre 2017

Don Chisciotte (chiave e bisbiglio)



Titolo: Don Chisciotte

Tornai a casa allo stesso orario di sempre, aprii il portone, salii le scale del palazzo e giunto alla porta, inserii delicatamente la chiave nell’instabile serratura che dovevo riparare. 
La porta si aprì dopo due tentativi con un sonoro click. Entrai, la richiusi, mi tolsi la giacca, tolsi le scarpe e… fu in quel momento che sentii una voce, un bisbiglio venire dal fondo del corridoio. 
Un brivido freddo mi salì per la schiena: vivevo da solo e nessun’altro, eccetto me, aveva le mie chiavi di casa! 
Guardai verso la porta appena richiusa, indeciso se uscire per cercare aiuto o provare a comprendere cosa o chi avesse emesso quel bisbiglio. 
Mi feci coraggio e attraversai lentamente l’intero corridoio. 
Avevo il cuore a mille! 
Passando vicino a una mensola presi un libro tra le mani per difendermi, si trattava del don Chisciotte, e mi avvicinai, tremando, al salone immerso nel buio. 
Una folata di vento arrivò sul mio viso e poi un tonfo sordo sbattè la porta che stavo per attraversare. C’era davvero qualcuno dentro? 
Strinsi forte il libro e spinsi con il piede la porta... ed eccolo li! 
Quello sciocco del mio personaggio! 
Era seduto sul divano con la pipa accesa: “Non credere che io sarò uno come quello lì!” Disse offeso, indicando il don Chisciotte, poi stizzito riprese il suo bisbiglio e io, rasserenato, carta e penna.

Parole suggerite da Chiara Cesareo
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