venerdì 8 settembre 2017

Il Signor Benetti (statico e tempo)


Titolo: Il Signor Benetti

Si sentiva statico il Signor Benetti. Soffriva di quella rara malattia dell’insoddisfazione, della mancanza di pazienza, dell’ incapacità di attesa e di poca lungimiranza tipica dell’età adolescenziale,  che aveva però superato da decadi. 
Non trovava, il Signor Benetti, rifugio in alcun luogo, o riparo in alcun abbraccio, per colpa, forse, di quella cultura basata sulla ricerca spasmodica, in cui era stato cresciuto. 
Per questo, il Signor Binetti, quella mattina decise con non curanza e superficialità o forse solo con quell’infinito senso di necessità di spazio, di non ritornare a casa. 
Sì, avete capito bene, di abbandonarla: di dimenticarsene insomma!
Di ritornare nel parco giochi di quando era bambino a giocare a moscacieca. 
E lo fece, certo, giocò per qualche mese…
All’inizio vinse sempre come se il tempo gli stesse dando ragione, ma poi…lentamente iniziò a perdere sempre piu spesso giungendo di nuovo al punto di partenza. Il Signor Benetti, in pratica, fece unn circolo intorno a sé stesso, senza comprendere che invece di continuare a girare avrebbe dovuto sedersi.

Parole suggerite da Aldo Mello e racconto dedicato a un amico, che spero stia facendo la scelta giusta!
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