domenica 24 settembre 2017

La linfa (trenino e albero)


Aprí gli occhi e si ritrovò in un luogo buio, che non riconobbe, senza sapere nemo come ci fosse arrivata. Il cuore le batteva forte!
Si voltò lentamente, e notò una piccola luce dietro di sé che, avvicinandosi, comprese essere il faro di un piccolo treno luccicante. Decise coraggiosa di entrarvi, ammaliata dalla perfezione di quella struttura in metallo: era la prima volta che saliva su un trenino, da sola poi e nell’oscurità...
Si fece coraggio e posò il piede lentamente, per non scompigliare l’incantato. 
Nello stesso istante in cui si sedette, il treno si mosse, quasi la stesse aspettando, iniziando a percorrere sentieri ristretti e tortuosi. 
Era l'unica passeggera e per questo, nonostante la paura, dopo un momento di confusione, si mise comoda e si abbandonò alla velocità ridotta. Ebbe la sensazione di viaggiare tra le radici di un albero,  ma non vide nulla. Pian piano percepì il trenino andare verso l’alto, in quello che nella sua fantasia, le sembrò il tronco dell'albero. Poi la locomotiva si districò lenta tra sentieri sempre più piccoli, delicati e fragili, e infine si fermò, dopo essere stata accolta da una luce accecante, all’esterno, tra verdi e fresche foglie.

Il viaggio era stato incredibile: dal buio alla luce! 
Arrivata su quella superficie soffice, scese, aprendo delicatamente la porta del vagone. 
Il sole brillava sicuro e, grazie al suo coraggio… il mondo respirava!


Parole suggerite da Carlo Guidotti
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