domenica 17 settembre 2017

La medaglia (solitudine e amore)

Titolo: la medaglia

L’uno appollaiato su una scrivania vuota, senza quaderni e senza matite. In un luogo dove solo la fantasia avrebbe potuto riempire gli spazi mancanti.
L’altro immerso in un abbraccio abbondante in compagnia di fogli, penne, e matite, sulla superficie di uno scrittoio usato e pieno di vita.
I lati opposti di una stessa vita che cercava di dimenticarsi e di mantenere o aumentare, le distanze… Come se in un altro modo non avessero potuto coesistere. 

La solitudine a destra; l’amore a sinistra. 

Così per tempi indefiniti e lunghi: dall’origine fino a… 

Una piccola mosca scura, vaga, confusa, imbottigliata in un luogo non suo, stanca per la mancanza d’uscita, si riposò nel lato tranquillo di quel tavolo diviso. Si orientò, si ascoltò e prese il suo tempo. Sicura, spiccò il volo alla ricerca di una finestra aperta sul mondo, ma non trovandola ancora, stavolta si distese nel lato pieno di colori, odori, sapori. Ne abbracciò l’essenza e se ne sentì parte, ne raccolse l’energia e riprovò di nuovo… all’infinito, riprendendo fiato nell’animo della sua solitudine e forza nell’amore.

Parole suggerite da Antonella Salvemini
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