sabato 21 ottobre 2017

L'incendio (sofferenza e logica)

Titolo: l'incendio

Odore acre di pelle bruciata. Crepitio straziante di alberi soffocati: grido sordo di vite perdute. 
Aria scura, calda, impenetrabile. 
Sofferenza!

Era iniziato tutto di notte, due giorni prima. Una scintilla impercettibile aveva danzato libera su un prato: dapprima seguendo le note di una musica classica, poi prendendo coraggio e sospinta dal vento, si era lasciata andare in un rock violento. 
All'inizio non l'aveva ascoltata nessuno, poi gli occhi l'avevano vista e i cuori temuta mentre la logica si era persa. 
La fuga aveva salvato qualcuno, ma molti erano rimasti intrappolati nella danza tra i due fuochi: quello sopra e quello sottoterra. 
L'acqua arrivò in ritardo, in piccole quantità, che lei era già lontana e aveva dimenticato il ritmo della danza.
Quando la prima goccia cadde nessuno ci sperava nemmeno più. Poi però le gocce lentamente crebbero, trasportate da nuvole tristi per quell'aria irrespirabile e lei, la fiamma, finalmente si assopì, addormentandosi in un nero letto di cenere. 
Quello che rimase fu morte: un cimitero in cui nemmeno gli zoombie avrebbero voluto vivere.
Al di sopra.


Al di sotto, piccoli semi e forti radici continuarono silenziosi a respirare in apnea... in attesa del cambiamento.

Parole suggerite Francesco Borsa
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