martedì 6 marzo 2018

Barca a vela (mare, lealtà)


Titolo: barca a vela

Non tornavo a casa da giorni perché non riuscivo a scendere: preferivo restare in coperta!
Mi sentivo perso tra le onde, ma avevo paura di sentirmi ancora più perso in loro assenza. 
Stagnavo in quel piccolo porto, in un limbo tra il fuori e il dentro, senza voler scegliere. 
Il mare in quei giorni era calmo, ma si vedeva che si stesse preparando alla rimonta e che il vento avesse voglia di gridare. Dapprima infatti le sue folate avevano sfiorato solo le vele, cullandole dolcemente e accarezzandole piano. Già da qualche ora però la sua forza cercava di scuoterle con più decisione: di risvegliarle! 
Probabilmente questo risvegliò anche me! 
Così nel momento più sbagliato, issai l’ancora e uscì dal porticciolo, fiducioso di quella lealtà che attribuivo erroneamente al mare. 
Lui invece leale non fu! 
Appena fuori dal porto iniziò ad aggredirmi come arrabbiato per quel mio tentennamento e per il tempo perso. 
Gridò forte, mi respinse! 
Virai giusto in tempo per tornare indietro prima che un’onda potesse spingermi contro un'ala del molo. Dopo aver attraccato, spaventato, scesi finalmente da quella barca. 
Solo dopo qualche giorno compresi la sua lealtà: perchè le risposte non erano da cercare fuori, ma dentro.

Parole suggerite Stefania Piumarta
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