lunedì 4 dicembre 2017

Angelo (torpore e rigagnolo)


Mi risvegliai al canto silenzioso di un tenero rigagnolo
Quando cercai di alzarmi però, un lieve torpore colse la mia ala destra, lo stesso dolore che mi aveva costretto a fermarmi lungo questo rio la notte precedente. Non riuscivo ancora a volare, non potevo spiccare il volo: "Costretto a vita terrena!", mi dissi. 
Iniziai a passeggiare, costeggiando la sponda, sotto la lieve pioggia che aveva iniziato a coprire il tutto. Osservai quello che avevo intorno, cercando di interpretare il motivo di quel mio cammino....perché ce n'era sempre uno!
Quando lo vidi non ebbi dubbi: un coniglietto si era avvicinato troppo all’acqua e vi era caduto dentro rischiando di affogare in quello che per lui era un fiume in piena. Saltai nell’acqua e lo raggiunsi in fretta. Lo avvolsi delicatamente tra le ali e lo riportai sulla riva vicino alla sua famiglia.
Il torpore passò immediatamente, forse grazie all’acqua del fiume, e io potetti finalmente riprendere il mio volo attorno al mondo.

Parole suggerite da Marcella Onnis
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