martedì 12 dicembre 2017

Bianco e nero (Marcovaldo ed Ettore)


Si ritrovarono di nuovo l’uno di fronte all’altro: Marcovaldo sicuro sulla sua torre, ed Ettore comodamente a cavallo. 
Era una giornata di pioggia e faceva freddo. 
I due si osservarono a lungo in quella breve distanza che li divideva, ma fu Ettore a cercare di avvicinarsi per primo al rivale, per attaccarlo. Non erano mai stati amici da quando si conoscevano: era il colore che li differenziava, che li rendeva nemici.
Marcovaldo era bianco come il latte mentre Ettore era nero come il cioccolato!

In sella al suo cavallo, Ettore iniziò a saltare raggiungendo velocemente il lato in cui Marcovaldo era ancora immobile.
Visto l'avvicinamento del nemico, nonostante gli ammonimenti del re, Marcovaldo decise di muoversi a sua volta, iniziando una corsa in linea retta verso Ettore. Purtroppo non notò un piccolo pedone posizionato davanti a lui che lo costrinse a fermarsi. Ettore colse l’occasione in quell’imprevisto e si lanciò saltando vesro il palazzo del nemico:
“Scacco matto!” gridò felice.
Poi lentamente tornò alla sua casa e cosí fece Marcovaldo, entrambi pronti a riprendere una volta ancora quella sciocca guerra senza senso.

Erano anni che si scontravano e probabilmente per anni sarebbero ancora andati avanti così…

Parole suggerite da Sabrina Giussani 
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