mercoledì 10 gennaio 2018

Il pianoforte (pazienza, fiducia)


«Ripetilo un’altra volta per favore. Questa volta però più dolcemente, quasi volessi accarezzarli questi tasti e non sbatterli come matterelli impazziti!» 
Mi sorrise. 
Si mise a sedere composta, fece un lungo respiro preparatorio e ripeté la sequenza. Questa volta più delicata, più sensibile. 
Veniva a classe da pochi mesi, ma faceva porgessi incredibili che altri alunni non avevano fatto in anni. La sua era una dote naturale, che non necessitava sforzo, che con poca pratica e molta naturalezza la portava a un livello diverso: avevo molta fiducia nella sua musica. 
«Bene! Questo era quello che volevo: che dimenticassi la mia presenza e sentissi quella del pianoforte. È vicino a te tutto il tempo, ti ascolta, ti segue, e non dimenticare che ti guida anche. Con pazienza imparerai ad ascoltarlo sempre meglio: fidati! … 
Per la prossima volta per favore ripeti questa sequenza in casa almeno una volta al giorno, ma non dimenticare di lasciare un giorno libero e un giorno in cui lasciarsi trasportare dal vento…quello che porti dentro di te, come ognuno di noi, ma che nel tuo caso è fatto di tasti bianchi e neri… 
Ci vediamo la settimana prossima.»

Parole suggerite da Luca Vivan
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