lunedì 8 gennaio 2018

Islanda (tutto e veramente)


Non avevo voglia di dirgli la verità! 
Erano mesi che ci sentivo pesanti, noiosi, fermi, come in uno spazio senza uscite: un salone sul mare con finestre bloccate, però… 
Il fatto era che ammettere tutto e dirlo veramente ad alta voce davanti a lui e davanti a me stessa, significava renderlo reale, visibile, tangibile…e ne avevo paura. 
Paura delle conseguenze, delle discussioni, dei silenzi, degli attimi non vissuti… 
Anche se in effetti era già un po’ che non vivevo… 
Mi giravo e rigiravo tra quelle morbide coperte comprate in Islanda, il paese dove ci eravamo conosciuti, annusando la sua presenza e ascoltando i suoi respiri. 
Nella calma della stanza anche i pensieri si facevano più soffici, più accoglienti… 
Lo svegliai! 
«Devo dirti una cosa!» 
Si girò confuso cercando di capire che ore fossero. 
«Cosa? Che succede?» 
«Domattina parto per l’Islanda!» 
«Che? Sono le tre del mattino, di cosa parli?» 
«Devo andare in Islanda a ritrovarci…»

Parole suggerite da Benedetta Maria
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