mercoledì 4 aprile 2018

Giacche per ogni stagione

Passeggiando, la osservai in quella giornata di sole, con il suo foulard rosa chiaro, la giacca di pelle leggera, i pantaloni bianchi, mentre camminava tranquilla guardando il mare del porto. Di fianco a lei una donna con un passeggino era vestita con una maglietta a maniche corte e un jeans azzurro chiaro, mentre il bimbo al suo fianco, che stanco non sembrava, portava dei pantaloncini e una camicia a maniche corte. 
Il buffo mi si palesò dal notare che, nell’altra direzione, arrivava proprio in quel momento un uomo vestito in completo classico, con un giaccone da fine inverno a ricoprire il tutto: caldo, ma molto elegante! Pochi metri piu avanti rispetto a loro, una ragazzina con un maglione di lana e una sciarpa osservava il sole stringendosi le mani intorno al corpo…come per ripararsi dal vento. Infine, dietro di lei si vedeva un ragazzo, in costume da bagno, pronto a effettuare un salto nel mare blu scuro del porto.

La primavera era arrivata con tutta la sua confusione di pollini, e ognuno la percepiva e la accoglieva, in quel momento, in un modo così differente... Ognuno la gustava con la propria sensibilità, con la propria percezione, così diversamente. 
Quel giorno, passeggiando, mi accorsi che basta osservare i nostri cappotti, i nostri sguardi, il modo in cui la pelle si relaziona alle temperature per capire come ognuno sia unicamente diverso. 
"Non serve andare lontano", mi dissi.

Io, indossando la mia felpa senza stagione, passeggiavo, e osservavo il mondo tra momenti molto caldi e momenti molto freddi, proprio come la mia anima li viveva in quel momento…e serenamente mi percepivo unico.


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