mercoledì 30 maggio 2018

Scrittura sgrammaticata di 3 minuti in una notte di primavera

Prendo il foglio e la penna, ah no, premo tasti a caso o quasi di una tastiera…l’effetoo non è lo stesso di quello di scrivere con l’inchistro…certo le mani mi fanno male lo stesso perché cercano disperate di restare indeitro ai miei pensieri, ma la penna…ha un sapore diverso, jun odore diverso e poi tutti questi puntini…con la penna non li metto ma col computer… Sarà un problema di foglio, non mi piace il foglio bianco con poca punteggiatura, problema di punti di vista immagino. E poi le correzioni a mano faccio meno errori e non li correggo, mentre al computer correggo in continuazione, quasi una sorta di necssita di perfezione…la presenza del t9 dell’autocorrettore sembra non lasciare spazio a pensei confusi e scritte sgrammaticate. Eppure guardo i tasti, li sfioro delicatamente per provarne il battito…e fa poca differenza, sento i miei pensieri imprimersi da qualche parte, che sia un foglio o uno schermo la mia anima si libera, urla, si esprime e io torno a letto, o meglio sono gia nel letto, libera da pensieri notturni e con gli occhi pieni di sogni…

lunedì 28 maggio 2018

Immerso

Immerso tra le onde, le attraverso con lo sguardo: l’acqua intorno a me vibra, galleggia, si sposta, ritorna. Chiudo gli occhi, trattengo il respiro, vado più a fondo e vengo avvolto da emozioni forti, da paure, dal vortice. Riemergo, respiro, osservo un momento la luce del cielo…poi l’acqua confusa mi risommerge, sommergendo anche i miei pensieri. 
Quando riesco a riaprire gli occhi di nuovo, vedo un’immagine instabile, ovattata, a tratti opaca: la sabbia si è ormai alzata dal fondo e ricopre l’intero scenario. 
Riemergo, riaffondo, respiro, trattengo il fiato. 
Cerco di restar fermo in questo continuo movimento… 
Non ci riesco! 
Mi abbandono quindi alla forza del vento, delle correnti e…
Mi riportano a riva col fiato corto e gli occhi offuscati. 

martedì 22 maggio 2018

Dipinto di parole n 6


Schizzi di luce riflessi su uno sfondo azzurro. Forme geometriche astratte e impossibili, rinchiuse e trasformate dal vento, dall’aria e dalla sua assenza! Si uniscono tra loro, strutturano figure ancora più improbabili... poi si separano, trasportando con sé un sogno, un’immagine, una distorsione. 
Siamo sott’acqua? Galleggiamo? Voliamo? Creiamo?
E invece...
Bolle!
Semplicemente bolle! Grandi, piccole, rotonde, confuse, emozionate, stupite…stupide! 
Stupide, stupide, stupide bolle, che creano meravigliose prospettive per poi cancellarle, disperderle,  distruggerle nell’azzurro che le circonda. 
Stupidi, stupidi attimi! 
Insensati! 
Pieni di vita!


Dipinto di parole dedicato all'immagine inviata da @saracappiello.  
Non dimenticate di inviarmi anche le vostre immagini!

lunedì 21 maggio 2018

Oggi

Il ronzio del frigorifero che, seppur stanco, non smette di lavorare. 
La luce fioca di una lampada da cucina. 
Un tavolo pieno di appunti, pensieri e parole rubate al vento. 
Calzini e biancheria da riordinare, un pupazzo disteso sognante, e solo. 
Odore di fine giornata. 
Respiri rilassati in attesa di un sonno tranquillo. 
Un cane che abbaia per strada; un'auto che passa veloce. 
Il battito lento delle lancette. 
Ricordi delle cose fatte, appunti sulle che cose da fare. 
Momento critico di valutazione del tempo: come è stato speso? Gli è stata dedicata l'intensità che avrebbe meritato... che meriteremmo? 
Valanghe di parole dipinte: colori accesi e colori morti. 
Intanto continua il ticchettio e gli occhi si rilassano, chiudono lo schermo, spengono la luce, e si lasciano cullare tra il "ieri" e il "domani"... 

mercoledì 16 maggio 2018

Dipinto di parole n 5



Una cupola d’oro riflette il brillio del sole illuminando, ancor di più, una moschea color verde-azzurro, frequentata da fedeli e turisti che contemplano la sua bellezza, riparati dell’ombra di quattro portici in marmo. 
Uno stormo di uccelli passeggia, incontrandosi in un cielo azzurro velato da nuvole timide. 
Gli alberi riposano gli uni all’ombra degli altri, cercando momenti di tregua in una calda giornata primaverile. 
Poco distante da questa struttura luminosa, quasi nascosti dall’ombra delle foglie, due bambini giocano a rincorrersi sorvegliati da una figura invisibili. Di fronte a loro una struttura rotonda, circondata da inferriate verde-oro, che rinchiude una fontana a forma calice. Tutto intorno sporgono, fuori dalla cancellata, piccolo rubinetti disposti a distanze regolari l’uno dall’altro, color oro brillante  consumato dal tempo e dall’uso. Ai loro piedi poltrone in marmo rosa si dispongono anch’esse in modo regolare attorno alla struttura. 
Tutte rosa, tutte ferme, immobili, a osservare una fontana in gabbia…
Tutte rosa, tranne…

Dedicato alla foto inviata da @andrealecchi.
Inviami anche tu una tua foto perchè possa trasformarla in un dipinto di parole.

martedì 1 maggio 2018

Dipinto di parole n 4



Una tutina rosa decorata con stelline e uccellini fucsia. Un piccolo fiocchetto vicino al suo cuore e una bimba con il viso sazio, rilassato, che giace tra le braccia di una donna. La bocca piccola, dettagliata, aperta forse per sussurrare un pensiero. Il naso regolare tra due occhi grandi, socchiusi per la profondità della luce di fronte a lei. Distesa in un abbraccio, osserva il mondo che le si presenta davanti, ma non se ne preoccupa perché qualcuno se ne sta prendendo cura al posto suo, qualcuno la sta sorvegliando, proteggendo, permettendole di guardarlo…Così come dovrebbe accadere a tutti noi.

Dalla foto inviata da Silvia...Vi ricordo di inviarmi le vostre foto!