martedì 19 giugno 2018

Aquarius




Il coniglio aveva il pelo grigio chiaro, lo si intravedeva bene anche lì, nella penombra. Il suo muso era piccolo e delineava un nasino morbido rosa pallido. Le orecchie erano lunghe, quasi sproporzionate, e raggiungevano le braccia distese ai lati di quella pancia soffice. Le due gambette, penzolanti, erano le uniche ad accarezzare, in quel momento, il suo braccio di bimba. 
Quel coniglio aveva sempre dormito con lei, accompagnato i suoi sogni e i suoi incubi nascosto tra sonni delicati. Lei non lo dimenticava mai: in nessuna notte, in nessuna casa, in nessun letto. 
La morbidezza del pelo, l’espressione serena sul suo volto, erano per lei casa e famiglia. 
Anche adesso! 
Anche in questa nuova notte strana. 
Anche ora che il tetto sopra di lei era diventato più grande. 
Anche oggi che quel viaggio era finito, e che finalmente era arrivata dall’altra parte del mondo.

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