domenica 14 ottobre 2018

Catenina e rubinetto (catenetto o rubinina)

Una goccia cade sonora, rimbalzando tra il bianco della porcellana e il metallo della piletta. 
Un “TIC” deciso rimbomba in tutto l’ambiente. 
“Il rubinetto perde ancora, non riesco a dormire!” Grida una donna da una stanza adiacente al bagno.
“Ho provato ad aggiustarlo ma non ci riesco! Bisogna chiamare l’idraulico. Domattina lo faccio.” Grida la voce di un’altra donna proveniente da un’ulteriore stanza.
“Comunque se metti il tappo, il suono si attenua.” Aggiunge.
“Ok!” Risponde la prima donna.
TIC
Aspetta un momento: alzarsi dal letto di notte le pesa enormemente. 
TIC
Cerca di non ascoltarlo: distrae i pensieri. 
TIC
Chiude gli occhi e si concentra sul sonno
TIC
Aspetta ancora un momento.
TIC
Cerca di resistere.
TIC
Scopre le gambe e scende dal letto.
TIC
Arriva in bagno nel buio: non accende la luce!
TIC
Muove il rubinetto sperando in un miracolo.
TIC
Nel buio trova, tastando con le mani, la catenina e la segue con le dita per raggiungere il tappo. Lo schiaccia con forza per coprire lo scarico e toglie la mano.
TOC
Un suono soffice, viene prodotto dall’incontro dell’acqua con la plastica nera che ne frena la caduta  libera verso la ceramica bianca.
TOC
La donna torna a letto.
TOC
Soave, ma presente.
TOC
Chiude gli occhi.
TOC
Tira su le coperte.
TOC
Scopre i piedi.
TOC
Lascia andare i pensieri in quel suono ovattato.
TOC
Dorme.

0 commenti :

Posta un commento