giovedì 18 ottobre 2018

Origami e rosso (origoso o rosami)



C’erano tanti colori davanti a lui: fogli di consistenza e dimensioni diverse. 
Avvicinò la sedia alla scrivania, indossò gli occhiali, perché la vista a volte si allontanava dagli occhi, prese le forbici vecchie, quelle di metallo che usava sua madre, e iniziò a ritagliare quadrati perfetti: tutti uguali, e di tutti i colori. 
Li pose ordinatamente uno sull’altro partendo dai colori più scuri per arrivare a quelli più chiari. Decise poi di iniziare con un quadrato rosso chiaro: il colore del tramonto. 
Iniziò a piegare gli angoli, a disegnare diagonali di carta e figure geometriche precise: un origami che terminò, nel giro di poche pieghe, nel profumo di un giglio. 
Una volta finito lo pose davanti a sé disteso sulla sua scrivania e, prima di iniziare un nuovo colore, chiuse gli occhi.

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