giovedì 20 ottobre 2016

Catena (madre e figlia)



Mi svegliai perchè sentii la sua voce chiamarmi. Corsi da lei e la riempii di baci e di abbracci. Ci coccolammo tutto il tempo necessario. Ci vestimmo e ci preparammo per uscire, come sempre. Percorremmo la strada abbracciandoci forte perché l'amore va dimostrato e non contenuto: soprattutto quando esplode! 
Attraversammo strade, superammo palazzi, incontrammo persone e qualche animale (pochi in realtà). Quando giungemmo, in orario perfetto, davanti ai suoi cancelli, la scuola aprì le sue porte, quasi ci stesse aspettando. Lei si avvio verso l’entrata, ma per un momento fu titubante e si voltò, chiedendomi un ultimo abbraccio: la dose di zucchero necessaria per lo svolgersi della sua giornata… e della mia. 
Ci separammo. Facemmo e fummo. 
Quando ci ritrovammo, piene di racconti e impressioni da condividere, furono le parole a diventare zucchero. Poi lentamente il tempo, nel tempo, lo divenne. Ne avemmo bisogno finché potemmo, e finché fummo madre e figlia.

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