venerdì 27 ottobre 2017

Perdita di dettagli


Titolo: Perdita di dettagli

Quello che scomparse per primo fu il contorno, il dettaglio: non il colore! Il colore restó, identico in intensità e spirito. Il rosso, soprattutto lui, rimase uguale... almeno all'inizio. 
A quel tempo, molta luce o poca luce non facevano ancora differenza, perché c'era un velo che si posava sui dettagli: li copriva, li sbiancava.. 
Iniziò a concentrarsi sull’insieme, sul luogo, sull’intensita della voce, piuttosto che su puntini confusi che perdevano le loro connessioni. 
Certo, doveva allontanare la penna, il telefono, lo schermo, il foglio... Talvolta doveva avvicinarlo, ma questo cambiava poco, era il velo che riposava leggero e delicato attorno a figure, oggetti e paesaggi, e restava fermo a far compagnia.
Quando il tempo passò non solo gli angoli divennero divisi e poco nitidi, non solo loro, ma anche i volti, i numeri e le lettere iniziarono a nascondersi alla vista.
A quel punto, decise di atternersi all'udito, alle vibrazioni che un corpo emana, al movimento, al calore…
Quando il velo coprì anche i vestiti, i colori, i paesaggi, e gli alberi in lontananza potevano ormai essere confusi con lampioni spenti, chiese finalmente aiuto al tatto. Iniziò a fidarsi di quello che poteva sentire, toccare, respirare e dimenticò il resto.
Il velo lentamente avvolse tutto quello che c'era intorno, ma non la sua anima.

Era ancora capace di sentire!



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