martedì 20 febbraio 2018

Vedendo oltre (notte e cucina)



Si alzò e toccò il freddo pavimento con la pianta dei piedi. Iniziò a camminare e si diresse verso la cucina. La casa era al buio e tutti dormivano. 
Arrivò vicino al frigorifero e lo aprì. 
Dopo qualche secondo lo richiuse e fece due giri intorno al tavolo. Lentamente, ma a passo sicuro si diresse verso il salone, si sedette sul divano e dopo qualche secondo si rialzò, andò alla porta di casa e l’aprì! 
Una lieve brezza entrò e pervase l’ingresso con i profumi della notte
Lui restò immobile qualche momento, come se stesse guardando qualcosa, ma non uscì! 
Richiuse la porta alle sue spalle e tornò alla sua stanza, al suo letto. Si distese sotto alle coperte e continuò il suo sonno. 

“È successo di nuovo? L’hai sentito anche tu?”
“Sì, l’ho sentito! Dovevamo svegliarlo!”
“Lo so! Ma… pensavo che sarebbe rientrato da solo, e così ha fatto!”
“È pericoloso! Soprattutto per lui.” 
“Secondo me sta ancora cercando di superare questa perdita…magari si aspetta di incontrare Gatto fuori alla porta…”
“Magari sì, però non possiamo lasciarlo solo. Se succede qualcosa?”
“Siamo qui svegli, non lo lasciamo solo! Cerchiamo di capire come aiutarlo…La prossima volta lo sveglieremo.”

Intanto lui, ignaro delle conversazioni dei genitori, si rialzò dal letto, si sporse dalla finestra, ma ancora non lo vide! 
Gatto non era ancora tornato! 
Lui però era fiducioso e tornò per la seconda volta quella sera, verso la porta d’ingresso e l’aprì…non c’era nessuno, eppure sapeva, con certezza, che presto l’avrebbe rivisto! Non poteva essersene mica andato senza salutare?!

"Nico, torna a letto!" 
La voce di sua madre lo riportò indietro nel tempo, dandogli un forte mal di testa. 
Nico chiusa la porta, pur senza aver incontrato il suo amico, e tornò a letto, ma questa volta ci restò fino al mattino successivo!

Il racconto di oggi nasce dalle 2 parole "cucina e notte" suggerite da Matteo Rindo.

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