venerdì 22 giugno 2018

La luce rossa

Le nuvole coprivano l’azzurro del cielo: lo sbiadivano. La luce all’interno dell’abitazione di fronte era  molto intensa: forse per quell’assenza di blu. 
Una lampadina rossa, calda, color del tramonto, irradiava le finestre vicine…e anche la mia! 
Io ero seduto lì, in attesa che calasse il vento, in attesa del tempo che sfiorisse e di quell’ultimo saluto. Osservavo quella luce rossa e sognavo cammini assonnati, mentre i tuoi respiri regolari e soffici, diventavano sottili…
Gli occhi non vedevano altro che quella lampadina rossa così diversa…diversa nel suo creare una realtà finta o per lo meno inaspettata. 
Tu respiravi piano, con calma: prendevi tempo. 
Io non riuscivo a guardarti, ti ascoltavo, ma non ti vedevo. 
Poi la luce rossa si spense, forse per stanchezza, forse per noia, per insicurezza…
Non so perché si spense, ma io restai fermo a fissarla senza voltarmi, senza guardarti, e senza mostrare al tuo corpo, ormai altrove, le lacrime.  

martedì 19 giugno 2018

Aquarius




Il coniglio aveva il pelo grigio chiaro, lo si intravedeva bene anche lì, nella penombra. Il suo muso era piccolo e delineava un nasino morbido rosa pallido. Le orecchie erano lunghe, quasi sproporzionate, e raggiungevano le braccia distese ai lati di quella pancia soffice. Le due gambette, penzolanti, erano le uniche ad accarezzare, in quel momento, il suo braccio di bimba. 
Quel coniglio aveva sempre dormito con lei, accompagnato i suoi sogni e i suoi incubi nascosto tra sonni delicati. Lei non lo dimenticava mai: in nessuna notte, in nessuna casa, in nessun letto. 
La morbidezza del pelo, l’espressione serena sul suo volto, erano per lei casa e famiglia. 
Anche adesso! 
Anche in questa nuova notte strana. 
Anche ora che il tetto sopra di lei era diventato più grande. 
Anche oggi che quel viaggio era finito, e che finalmente era arrivata dall’altra parte del mondo.

domenica 10 giugno 2018

Dipinto di parole n 7

La sabbia era compatta, omogenea, pronta all' arrivo della pioggia imminente. 
Tutto di lì a poco sarebbe cambiato: quei pochi passi, quelle poche orme lasciate tra e granelli, anche loro sarebbero scomparsi, sarebbero stati cancellati, spazzati via da quel cielo scuro e inquietante. 
Eppure in quel momento di attesa, un piccolo spazio, creato dal vento, lasciava ancora filtrare timidi raggi di sole e illuminare un mare tranquillo, senza onde, in riposo. 

Che stesse davvero arrivando una tormenta? 
Che fosse davvero la fine della tranquillità?

Pensieri sparsi nati guardando la foto fatta da un'amica.

venerdì 8 giugno 2018

National Geographic

Sfogliavo quella rivista senza pensieri, perché ero in attesa…in attesa del turno, di quel momento.
Poi, proprio mentre le mie dita sentivano il ruvido di quelle pagine lucide e gli occhi si consolavano alla vista di immagini confuse, il loro sguardo mi catturò: erano tre uomini! 
Mi osservavano con sguardo diretto, fisso: mi scrutavano. Erano vestiti con abiti folkloristici e localizzati in una qualche radura africana. Non riuscivo a girare pagina, sembrava mi avessero catturata, ma mi forzai nel farlo, per ridurre quella pressione improvvisa nella mia mente. 
Ripresi fiato per qualche istante e poi, con coraggio, tornai alla stessa immagine: quello che mi stupì, nel riosservarli, fu il fatto che i tre uomini, pur avendo gli stessi abiti e guardandomi con la stessa intensità, erano così tremendamente diversi. Mi soffermai sulle pieghe dei loro occhi, sullo spessore delle pupille, sulla luce riflessa... e d’improvviso mi sembrò così spontaneo sapere tutto di loro. Non chi fossero o cosa facessero, no! 
Di sapere come fossero. 
Scelsi istintivamente uno dei tre, sentendo chiaramente che fosse l’unico di cui mi sarei fidata e poi…chiusi la rivista perche sentii qualcuno chiamare il mio nome.

sabato 2 giugno 2018

Tu...preparandosi per gli Haiku

Tu sei…rotto,
tu sei intero
sei alto
sei basso…
tu sei giallo
verde
hai capelli lunghi
lunghi
corti
corti
tu sei solo
solo
tu sei raro
raro
unico
banale
conosciuto
improvvisato
inesistito
tu sei grosso
grasso
grezzo
magro 
acre
dolce
salato
tu sei sempre
non sei mai
sei
non sei
tenti
cambi
cerchi 
trovi
perdi
deciso
indeciso
scelto
sicuro
insicuro
attento
disattento
tu
tu
tu

la linea è libera
continua a parlare!