martedì 20 novembre 2018

Brain training prima di andare a dormire...



Esercizio n 1
Sette per cinque per due meno venti più quindici, il tutto alla seconda e diviso per quattro virgola tre per la radice quadrata di dodici virgola cinque.

Esercizio n 2
Calcola l'angolo sotteso da un cerchio di diametro di ventisette centimetri, irregolarmente modificato da un soffio di vento che si muove alla velocità di cinque metri al secondo. Sapendo che il raggio di sole che lo raggiunge è poco percettibile e che la forza dello sforzo fatto nell'interpretarlo e calcolarlo è maggiore di quella che ci tiene con i piedi saldi per terra.

Esercizio n 3
Un uomo compra tante mele ma meno di quelle che avrebbe voluto, e soprattutto molto meno di quelle che sarebbero necessarie perché il mondo intero ne potesse avere una per merenda oggi pomeriggio. Sapendo che l'imballaggio di plastica che avvolge ogni mela riempirà lo stomaco di cinque balene e diventerà braccialetto permanente per sette tartarughe, calcola il numero di bambini che pianteranno un albero nei prossimi dieci anni e di telefonini venduti al secondo.

Esercizio n 4
Prendi un foglio a righe. Pensa al compagno di classe che stimi di meno, che non ti piace, che proprio non riesci a comprendere e integrare nei tuoi pensieri. Ora scrivi in colonna, numerandole da uno a dieci, le cose di lui che ti piacciono meno di tutte.
Fai con calma, prenditi qualche minuto e pensa bene a quello che scegli.
Sii sincero!

Ora che hai tutte le risposte, rileggi le soluzioni che hai scritto per ogni esercizio e vedi cosa hai capito di te stesso...



domenica 4 novembre 2018

vero o no?

Hai cose più vere, e cose meno vere nel mondo: per esempio i passi di mia figlia che si sveglia nel cuore della notte e viene a cercarci per dormire in compagnia: quelli sono veri, sono reali, suoni tangibili. Anche il cambio dei colori dopo aver bevuto un caffè, il risveglio dei sensi che questa sostanza provoca è reale, evidente, o almeno credo. 
La distinzione tra salato e piccante, anche questa è una cosa certa, senza ombra di dubbio o con pochi dubbi: giusto qualcuno. Il caldo e il freddo invece non sono reali, certo sono calcolabili, ma rappresentati da numeri che non danno sempre lo stesso risultato: per vederlo basta osservare i modi in cui ci si veste,  in primavera, in una località balneare. 
Il finale di un libro invece non è mai reale, infatti pochi lo leggono con la stessa immagine nella mente: per alcuni i protagonisti sono biondi, per altri bruni, per altri alti, per altri vecchi e la storia si conclude sempre con un fotogramma differente. Anche l’arte non è reale. In generale chi può dire davvero, per esempio, cosa voglia raccontarvi tra le parole che sto scrivendo? 
Probabilmente nessuno, nemmeno io stessa. 
E io? Io sicuramente sono irreale, anche se non sempre ma solo a volte: quando cucino per esempio sono molto reale, anche se non capita spesso; quando parlo al telefono invece sono completamente irreale: racconto una percezione di fatti interpretati ogni istante in modo diverso. Quando dormo sono reale, ma quando sogno lo sono molto meno. Quando disegno linee rette su un foglio sono reale, ma quando le trasformo in curve, in parole, in racconti…non lo sono più.